Ringraziamento

29 04 2008
Cari amici,
dopo una breve pausa di riflessione sull’esito delle elezioni comunali, sento il dovere di rifarmi vivo.
Non vi annoierò con analisi del voto e con la ricerca di giustificazioni per una conclusione certamente al di sotto delle attese.
Al di là del risultato (negativo per tutto il centrosinistra), credo che la nostra iniziativa abbia avuto un suo valore e una sua lungimiranza, almeno da due punti di vista:
1.         le “elezioni primarie” per candidato e programma – non volute dai partiti del centrosinistra – erano davvero l’unico strumento per giungere ad una competizione credibile con la Lega ; possiamo essere orgogliosi di averle proposte e sostenute fino in fondo;
2.         il nostro progetto per la città (Treviso più Europa: la città delle opportunità) mantiene la sua pregnanza e la sua validità, e potremo portarlo come contributo ad un’eventuale iniziativa di coordinamento e rilancio delle forze riformiste di Treviso.
 
In ogni caso, il risultato elettorale (che a Treviso – nella sconfitta generale del centrosinistra – tiene a galla solo le formazioni organizzate, indipendentemente dai candidati e dal progetto) non mi legittima ad essere promotore di ulteriori iniziative (che, più di prima, cadrebbero nell’indifferenza).
E tuttavia al gruppo di persone che con me ha collaborato con entusiasmo a questa battaglia, dico che bisogna continuare l’attività di analisi ed elaborazione rispetto alla realtà cittadina, per essere pronti a portare un contributo al necessario lavoro di ricostruzione del centrosinistra trevigiano, oggi del tutto fuori gioco.
 
Per mio conto, avendo rappresentato orgogliosamente con la mia faccia e con il mio impegno il progetto di “Treviso più Europa: la città delle opportunità”, accetto ovviamente di interpretarne anche la sconfitta elettorale.
 
Non mancheranno, però, la mia presenza e il mio impegno nelle attività politiche, con particolare attenzione ai temi della laicità, della istruzione-formazione, dei diritti politici, civili e sociali, della ricerca scientifica, delle riforme istituzionali ed economiche e di tutte le iniziative che tendano a liberare il paese da privilegi e da “lacci e lacciuoli” che garantiscono solo le oligarchie politiche, economiche e sociali.
 
E, come sempre ho cercato di fare, agirò senza demagogia e senza tatticismi.
 
Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno votato, ma un pensiero particolare rivolgo a tutti coloro mi hanno sostenuto in questi mesi di impegno, e mi hanno dato la possibilità di andare fino in fondo in un ruolo che in ogni caso mi ha segnato e insegnato (innanzitutto il valore dell’umiltà).
Queste persone, nella mia mente, hanno un volto e un nome; e in una piccola città, i volti e i nomi fanno la qualità della nostra vita quotidiana.
 
Treviso, 23 aprile 2008
 
Giampaolo Sbarra

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