Nuove idee per l’opposizione.

14 05 2008

Riporto alcuni passi di un articolo di Stefano Rodotà, apparso sulla Repubblica; ottimo per l’opposizione a Berlusconi a Roma, ma anche per l’opposizione a Gobbo, a Treviso.

da la Repubblica, 13 maggio 2008

Nuove idee per l’opposizione
di Stefano Rodotà
Come fare opposizione oggi in Italia? Domanda ineludibile, risposta difficilissima. Spero, infatti, che nessuno pensi davvero che bastino le formule che circolano in questi giorni: “dialogo, dialogo”; “saremo severissimi, ma aperti, e voteremo ogni provvedimento condivisibile”… (…)
La riscoperta del governo ombra da parte del Pd non può essere un toccasana. Al massimo è un segno di buona volontà, ma è impresa non facile da gestire (…) e, soprattutto, può dare l´ingannevole sensazione che basti tallonare il vero governo per svolgere il ruolo che oggi si chiede ad una opposizione. L´esperienza italiana, invece, ci dice chiaramente che il punto essenziale è ormai rappresentato dal modo in cui si definisce l´agenda politica, dunque i temi nei quali l´opinione pubblica si riconosce e intorno ai quali si coagula il consenso. (…)
La costruzione di una seria agenda politica non può nascere da una attitudine mimetica, dal tentativo di muoversi sullo stesso terreno già individuato dall´avversario. L´imitazione, in politica, non è mai vincente. L´agenda proposta dall´opposizione deve sempre presentarsi come alternativa, anche quando affronta gli stessi temi al centro dell´azione della maggioranza.
E´ dunque sul terreno della cultura politica che bisogna lavorare, come tanti sottolineano. Ma questo esige capacità di visione globale e di individuazione delle questioni davvero rilevanti, analizzandole con rigore e portandole davanti all´opinione pubblica in modo convincente. A titolo puramente esemplificativo ne elenco qui di seguito alcune. (…)
4) E i diritti civili? Cancellati dalla campagna elettorale, non possono esserlo in eterno o venir sacrificati in nome di nuove alleanze al centro. Anche qui serve una strategia d´insieme. Che cosa si intende fare per quanto riguarda i temi eticamente sensibili e, per essere più chiari, quali saranno le iniziative riguardanti testamento biologico, unioni di fatto, procreazione assistita ? E che idee si hanno sulla deriva verso una società del controllo, della sorveglianza, della classificazione (torna qui il tema della tecnologia)? E le innegabili derive razziste? E sul terreno delle riforme istituzionali, che sembrano il terreno privilegiato delle intese bipartisan, si ha consapevolezza degli effetti sul sistema dei diritti che possono essere determinati dalle modifiche della forma di Stato e di governo, della legge elettorale? 5) E l´Europa? Il primo segnale, riguardante la sospensione del trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone, conferma le diffidenze mai negate da parte di settori significativi della maggioranza. Grande diventa, allora, la responsabilità dell´opposizione, perché è urgente ratificare il Trattato di Lisbona e soprattutto perché, dal primo gennaio dell´anno prossimo, diventerà giuridicamente vincolante la Carta dei diritti fondamentali dell´Unione europea che espande proprio libertà ed autonomia delle persone. Su tutti questi temi, e su altri che si possono aggiungere, si deve cominciare subito a lavorare. Parlando di nuova cultura, è qui la vera pietra di paragone.


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