I Secessionisti e la Repubblica

2 06 2008

Da Repubblica.it

Parisi e Giulietti: «Rammarico per l’assenza dei ministri leghisti»

Napolitano: «Non c’erano? Acuta osservazione». Calderoli replica: «Presente un nostro ambasciatore»

ROMA – Nessun ministro della Lega ha partecipato a Roma alla parata per la Festa della Repubblica. L’unico esponente del Carroccio presente alla parata era il senatore Sergio Divina: prendeva posto in tribuna autorità sfoggiando una cravatta verde, il colore distintivo del Carroccio.

NAPOLITANO: «LEGHISTI ASSENTI? ACUTA OSSERVAZIONE» – «Lei è un acuto osservatore». Ha risposto con una battuta il presidente della Repubblica a un cronista che gli chiedeva se fosse rimasto sorpreso dell’assenza degli esponenti leghisti alla parata militare tenuta ai Fori Imperiali.

IL RAMMARICO DI PARISI E GIULIETTI – «Va bene non sopravvalutare la goliardia leghista, va bene non eccitare l’estremismo padano. Ma si può almeno esprimere il rammarico per l’assenza dei ministri della Lega alla festa della Repubblica? – ha chiesto pubblicamente l’esponente del Pd Arturo Parisi e le stesse considerazioni sono state fatte anche dal deputato dell’Idv Giuseppe Giulietti. «È solo grazie alla condivisione dei simboli e dei riti fondamentali della Patria comune che il dialogo auspicato da Bossi sulle riforme istituzionali può infatti svilupparsi. O per poterci confrontare – ha aggiunto l’ex ministro della Difesa – dovremmo continuare a chiudere gli occhi per non vedere i giuramenti di fedeltà padana, e tapparci le orecchie per non sentire gli oltraggi al tricolore, i “padania is not italy”, e i “chi non salta italiano è”»?

«BERLUSCONI DICA QUALCOSA» - «Confido che il presidente Berlusconi e i membri di governo che so guidati dai miei stessi sentimenti faranno sentire la loro voce. Esattamente – ha concluso Parisi – come noi facemmo sentire la nostra contro gli sciagurati che qualche tempo fa inneggiarono alle “dieci, cento, mille Nassiriya”».«Alla parata del 2 giugno un nostro ambasciatore c’era e quindi sono pretestuose le polemiche sull’assenza della Lega Nord» ha replicato il senatore Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione Normativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord. Poi ha aggiunto «di avere grosse perplessità sulle innumerevoli e onerose manifestazioni di questo genere che si tengono in un Paese in cui, come dice l’Istat, una famiglia su tre non riesce ad arrivare a fine mese».

GIRO: «MANCAVANO ANCHE I LEADER DEL PD» – «Ero presente alla parata del 2 giugno sui Fori imperiali ma posso sbagliare: non ho visto alcun lìder maximo del Pd e pochissimi esponenti della vecchia maggioranza, una autentica desertificazione della sinistra. Posso sbagliare ma se c’erano erano defilati o invisibili. Allora, di fronte alle dichiarazioni maliziose del collega e amico Giulietti sulla mancata presenza dei ministri leghisti mi viene un po’ da sorridere». Lo afferma i sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro. 02 giugno 2008

Guarda questi: 1. Bossi, l’Italia, la Repubblica, il Tricolore: http://www.youtube.com/v/5DTlzrD1krI&hl=it”></param><param

2. Bossi, Berlusconi, la Destra, la Repubblica, l’Italia http://www.youtube.com/v/YqzE9klgOuo&hl=it”></param><param

Che i leghisti abbiano in dispregio la Repubblica Italiana, la sua storia e la sua bandiera, si sa da lunghi anni; ma forse molti politici lo hanno dimenticato o fanno finta di non vedere.

La Lega non può essere un alleato del centrosinistra, perché è un partito sostanzialmente eversivo, che da anni punta alla disgregazione nazionale e a creare un clima di paura e di intolleranza, ed ha quasi raggiunto il suo obiettivo.

Forse è giunto il momento di lavorare per un’alternativa vera, senza buonismi e collaborazionismi veltroniani e senza tatticismi democristiani o dalemiani.

A meno che non sia chiaro che la deriva disgregatrice è ormai inarrestabile.


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