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	<title>Commenti a: Università a Treviso? Chiudiamola. Non sarà un dramma.</title>
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		<title>Di: Giampaolo Sbarra</title>
		<link>http://apritreviso.wordpress.com/2009/05/16/universita-a-teviso-chiudiamola-non-sara-un-dramma/#comment-37</link>
		<dc:creator>Giampaolo Sbarra</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 13:47:29 +0000</pubDate>
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		<description>Per la verità, ho partecipato ad un inquietante dibattito a più voci (6, se non ricordo male) sul testamento biologico: dicevano tutti la stessa cosa, contro; un bell&#039;esercizio di pluralismo culturale... Ma forse è stato un caso, e in effetti la mia opinione prescinde da quella meschina occasione. Resta il fatto che la presenza pluriennale dell&#039;Università non ha modificato il livello del dibattito culturale a Treviso, che resta modesto, molto modesto.
Comunque, non volevo certo offendere gli studenti di Treviso.
E&#039; certo, però, che le valutazioni internazionali esprimono giudizi molto netti sulle università italiane, ma in Italia siamo abituati ad esprimere valutazioni &quot;in famiglia&quot;, e generalmente ad assolverci.
Così sprechiamo i soldi, illudiamo i giovani e manteniamo i professori. E&#039; una scelta. Ma io non la condivido.
Del resto, se si cerca di riformare evitando la proliferazione di sedi universitarie, di facoltà e di corsi... ci sarà pure un motivo...
Treviso? Ripeto, credo che Giurisprudenza non serva a Treviso, se non al lustro di chi l&#039;ha voluta. Si può anche chiudere, magari sostituendola con una facoltà prestigiosa. Che gli studenti si trovino bene, mi fa piacere, ma non c&#039;entra con il prestigio di un&#039;Università e con il valore dei titoli da essa rilasciati.
La verità è che in Italia manca il confronto trasparente anche tra le università, e tutto viene mascherato dal valore legale del titolo di studio.
A rimetterci, come sempre, sono le categorie sociali più deboli, perché i ricchi se le trovano da soli, le università prestigiose, e ci vanno anche se sono se lontane da casa...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per la verità, ho partecipato ad un inquietante dibattito a più voci (6, se non ricordo male) sul testamento biologico: dicevano tutti la stessa cosa, contro; un bell&#8217;esercizio di pluralismo culturale&#8230; Ma forse è stato un caso, e in effetti la mia opinione prescinde da quella meschina occasione. Resta il fatto che la presenza pluriennale dell&#8217;Università non ha modificato il livello del dibattito culturale a Treviso, che resta modesto, molto modesto.<br />
Comunque, non volevo certo offendere gli studenti di Treviso.<br />
E&#8217; certo, però, che le valutazioni internazionali esprimono giudizi molto netti sulle università italiane, ma in Italia siamo abituati ad esprimere valutazioni &#8220;in famiglia&#8221;, e generalmente ad assolverci.<br />
Così sprechiamo i soldi, illudiamo i giovani e manteniamo i professori. E&#8217; una scelta. Ma io non la condivido.<br />
Del resto, se si cerca di riformare evitando la proliferazione di sedi universitarie, di facoltà e di corsi&#8230; ci sarà pure un motivo&#8230;<br />
Treviso? Ripeto, credo che Giurisprudenza non serva a Treviso, se non al lustro di chi l&#8217;ha voluta. Si può anche chiudere, magari sostituendola con una facoltà prestigiosa. Che gli studenti si trovino bene, mi fa piacere, ma non c&#8217;entra con il prestigio di un&#8217;Università e con il valore dei titoli da essa rilasciati.<br />
La verità è che in Italia manca il confronto trasparente anche tra le università, e tutto viene mascherato dal valore legale del titolo di studio.<br />
A rimetterci, come sempre, sono le categorie sociali più deboli, perché i ricchi se le trovano da soli, le università prestigiose, e ci vanno anche se sono se lontane da casa&#8230;</p>
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		<title>Di: Rossella Botta</title>
		<link>http://apritreviso.wordpress.com/2009/05/16/universita-a-teviso-chiudiamola-non-sara-un-dramma/#comment-36</link>
		<dc:creator>Rossella Botta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 13:59:04 +0000</pubDate>
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		<description>Ma chi scrive, ha mai frequentato i corsi a Treviso, prima di dire che il dibattito culturale non è di livello adeguato? 
Ha parlato con gli studenti? La prima cosa che gli diranno è che nella sede non vengono trattati come se fossero numeri;  a livello personale sono seguiti e preparati con molta cura ed attenzione. Questo è reso possibile dal numero programmato che evita i problemi di sovraffollamento
Il risultato sono giovani competenti e istruiti, pronti ad entrare nel mondo del lavoro con professionalità. 
La Mock conference organizzata  l&#039;anno scorso ci ha reso veramente orgogliosi, i ragazzi (mediatori linguistici e culturali, interpreti e traduttori) , parlavano le lingue studiate con incredibile scioltezza e fluidità . Risultati simili non sono facilmente ottenibili in altre realtà. Gli esempi sono molti e non si possono elencare tutti, invito perciò  chi scrive a seguire qualche corso o prendere parte almeno a qualche lezioni per verificare di persona la qualità dell&#039;insegnamento impartito nella sede Trevigiana.
Non credo sia sempre vero che la qualità vada cercata chissà dove, addirittuara all&#039;estero, peccato che molti non se ne rendano conto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma chi scrive, ha mai frequentato i corsi a Treviso, prima di dire che il dibattito culturale non è di livello adeguato?<br />
Ha parlato con gli studenti? La prima cosa che gli diranno è che nella sede non vengono trattati come se fossero numeri;  a livello personale sono seguiti e preparati con molta cura ed attenzione. Questo è reso possibile dal numero programmato che evita i problemi di sovraffollamento<br />
Il risultato sono giovani competenti e istruiti, pronti ad entrare nel mondo del lavoro con professionalità.<br />
La Mock conference organizzata  l&#8217;anno scorso ci ha reso veramente orgogliosi, i ragazzi (mediatori linguistici e culturali, interpreti e traduttori) , parlavano le lingue studiate con incredibile scioltezza e fluidità . Risultati simili non sono facilmente ottenibili in altre realtà. Gli esempi sono molti e non si possono elencare tutti, invito perciò  chi scrive a seguire qualche corso o prendere parte almeno a qualche lezioni per verificare di persona la qualità dell&#8217;insegnamento impartito nella sede Trevigiana.<br />
Non credo sia sempre vero che la qualità vada cercata chissà dove, addirittuara all&#8217;estero, peccato che molti non se ne rendano conto.</p>
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