Le bugie del referendum elettorale.
I falsi riformatori Segni, Guzzetta, Fini e il PD (e fino a ieri anche Di Pietro e Berlusconi) dicono un sacco di bugie sul referendum elettorale che hanno promosso.
Dicono che se vince il SI’:
1. si manderà a casa la partitocrazia;
2. ci libereremo delle nomenklature dei partiti;
3. si avrà una maggiore responsabilizzazione dei parlamentari eletti;
4. i cittadini-elettori conteranno di più;
5. sarà uno stimolo a fare una nuova legge.
Non solo non è vero, ma è vero il contrario:
1. il premio di maggioranza verrebbe assegnato al partito di maggioranza relativa, anche se avesse il 20% dei voti; e quel partito, con il 55% dei deputati, nominerebbe anche gli organi di garanzia istituzionale e costituzionale;
2. le liste sarebbero fatte ancora dai segretari di partito e in modo ancora più rigido; e probabilmente essi, per guadagnare il premio di maggioranza, farebbero accordi con i partitini satelliti, candidando i loro esponenti per prendere anche quei voti; quindi potremmo avere delle liste litigiose e conflittuali: alleanze per prendere i seggi, non per governare;
3. i parlamentari eletti sarebbero fedeli al loro segretario di partito, invece che agli elettori;
4. gli elettori non conoscerebbero gli eletti, che non avrebbero alcun legame (se non casuale) con il territorio;
5. i cittadini non conteranno nulla: non potranno né scegliere i loro rappresentanti, né controllare il loro operato, né giudicarli per ciò che hanno fatto. Insomma: la pessima legge in vigore (il Porcellum) può anche peggiorare, e diventare un Super Porcellum.
E non c’è alcuna speranza di una nuova legge, perché se volessero potrebbero farla già fatta.
A chi conviene tutto ciò? A Berlusconi certamente.
E allora perché Franceschini e il PD sono per il SI’?
E perché Di Pietro, che adesso è contrario, ha raccolto le firme con tanto di fanfare e sbandieratori?
Misteri della demagogia italiana, di destra e di sinistra.
Ma la partitocrazia è tremenda e abbraccia ogni opzione: l’UDC e la Lega (per i NO) sono i grandi artefici del Porcellum vigente; l’estrema sinistra e i partitini sono per il NO per spirito di sopravvivenza; il PD e l’ex AN sono per il Sì, e vorrebbero eliminare il Porcellum con una legge ancora peggiore.
Nessuno (a parte i Radicali) che proponga l’unico modello elettorale che davvero responsabilizza gli eletti e gli elettori: una legge uninominale e maggioritaria (magari con elezioni primarie per la scelta dei candidati).
In realtà siamo di fronte ad un referendum truffa, un referendum da bocciare.